Tra le sue innumerevoli attrazioni, la Toscana vanta anche un luogo cult per gli amanti dell’horror e del mistero: il Ponte del Diavolo.

Storia

Tra XI e XII secolo, Matilde di Canossa commissionò la costruzione di un ponte sul fiume Serchio per collegare il paese di Borgo a Mozzano a Lucca e alla Via Francigena, il ponte fu poi ristrutturato intorno al Trecento ed è a partire da quella data che ha acquisito la sua forma sinistra e sinuosa, che ha garantito anche la fioritura di numerose leggende che arricchiscono la già consistente antologia di storie sui numerosi “Ponti del Diavolo”, sparsi in tutta Europa.
Il nome “della Maddalena” compare a partire dal Cinquecento, ma il motivo di questo cambiamento non è certo.

Leggende

La più famosa leggenda narra di un patto stretto dal Diavolo in persona col costruttore del ponte, il quale si era reso conto che non sarebbe mai riuscito a terminarlo nei tempi previsti. Il patto stabiliva che la costruzione del ponte sarebbe stata terminata in una notte in cambio dell’anima del primo che l’avesse attraversato. Il costruttore, in accordo con un parroco, decise di ingannare il Diavolo facendo attraversare per la prima volta il ponte un maiale (notoriamente, secondo la tradizione cristiana, gli animali sono privi di anima) e il diavolo si gettò nel fiume Serchio una volta scoperto di esser stato truffato.

Un’altra variante vuole che il Diavolo dopo essersi reso conto della truffa, avrebbe variato le arcate del ponte che sarebbe stato originariamente simmetrico.

Eventi

Il 31 ottobre per la notte di Halloween, il paese si popola ed è animato da una festa a tinte lugubri. Ovunque nelle strade si assiste a veri e propri spettacoli dell’orrore. Le celebrazioni si concludono con i fuochi d’artificio che vengono sparati proprio dal Ponte della Maddalena, creando un’atmosfera unica nel suo genere.

La visita al ponte, soprattutto ad Halloween è raccomandata ai fotoamatori.

 

Link utili

Comune Borgo a Mozzano