In Toscana probabilmente non esiste tradizione folkloristica più datata e sentita del Palio di Siena.

Il valore per la città

Il Palio rappresenta l’essenza della città che sta nel cuore della regione e come un cuore per tutto l’anno Siena pulsa di sentimenti contrastanti, su tutti amore e odio, che si riversano nelle strette strade medievali del centro storico, piene del suo “popolo”, ossia i contradaioli.

Cos’è il Palio?

Descrivere in poche parole il Palio è molto difficile perché più che altro si tratta di un’esperienza che va vissuta, possibilmente al centro di quella avvolgente conchiglia che è Piazza del Campo, cercando nell’attesa delle giornate estive del 2 luglio e del 16 agosto un po’ di ombra dietro ai palazzi che cingono la pista di tufo.

Come si svolge?

Di fatto il Palio è una corsa di cavalli: 10 delle 17 contrade in cui è suddivisa la città si danno battaglia, rappresentate da un fantino per stabilire chi sarà il vincitore, che porterà l’ambito “drappellone” (o “palio” appunto) alla contrada, la quale potrà vantarsene per sempre. E proprio come in battaglia si creano e si cementano alleanze e inimicizie, antiche o di comodo, secondo l’occasione.

Via!!

Alla scoppio del mortaretto la corsa ha inizio e il vincitore sarà il fantino (o anche il cavallo “scosso”, cioè senza cavaliere), che avrà concluso in testa i canonici tre giri della piazza. Ciò detto, quello che può sembrare semplice si complica enormemente agli occhi di chi conosce le antiche e paradossali tradizioni e malìe che avvolgono la tradizione paliesca.

Per capire a fondo questa realtà si impiegano anni, forse insufficienti, ma niente vieta di provare ad approfittare di una visita fugace alla città per carpire qualche segreto nei giorni della festa.

In ogni caso, che siate cultori o meno del Palio, ci sono delle semplici regole che non possono essere ignorate: su tutte la più importante è il rispetto per la popolazione senese, che vive l’evento con un trasporto e un coinvolgimento emotivo apparentemente incomprensibile per chi ne è estraneo.

Consigli utili

Come indicazione pratica ci sentiamo di dire che il modo migliore per assistere al Palio consiste nel confondersi con la folla della piazza, prendendo posto con 3-4 ore di anticipo, facendo scorta di viveri ai banchini improvvisati che sorgono un po’ ovunque.

Conviene anche cercare su internet o sui quotidiani dedicati (si trovano in tutte le edicole del centro) le informazioni relative alla prossima “carriera”, per apprezzare al massimo un evento che rimarrà impresso nella memoria del visitatore per sempre, grazie alle forti emozioni che è in grado di suscitare.

L’ultimo consiglio è quello appunto di lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera di festa della città, pur sempre nel rispetto delle regole imposte, per vivere a fondo un’esperienza autentica e indimenticabile.